Scrittur-Abile

novembre 5, 2009

Scrittura visiva per il web

Archiviato in: Comunicazione, Parole, Usabilità, Writing tools — elisaeffe @ 11:41 am

Siamo lanciati verso i nuovi media: video, immagini, social network. Siamo multimediali.
Siamo avanti. Macchè! Siamo ancora non alla storia, ma alla preistoria del web.
Mi pare strano sentire parlare di nuova comunicazione, quando la maggior parte dei siti è inguardabile e,
quindi, illeggibile.

Perciò ho pensato di rispolverare alcune nozioni base della scrittura per il web,
che deve essere prima di tutto leggibile, quindi visibile e usabile da chi legge.
Inutile dire: “tanto noi un sito lo abbiamo già”, quando questo è inusabile.
Sarebbe come dire che tanto ho la vetrina del negozio e poi chi passa non vede nessuno dentro,
solo manichini nudi e vestiti vecchi. Anche l’occhio vuole la sua parte, soprattutto vuole essere rispettato.
Perciò pensiamo al sito come fosse un luogo anche se virtuale.

Primo. Il rapporto di colori tra testo e sfondo.
Eleganza è armonia tra immagini, sfondo e testo. Siti con sfondo nero (che la pece impallidisce a confronto)
non sono affatto eleganti, se poi non si legge il testo tinto di grigio o bianco luminoso.

Secondo. Il carattere del testo. Meglio di tutto il Verdana, o comunque caratteri leggibili in tutti i browser.
A dimensioni accettabili, di non doversi munire di lente di ingrandimento o microscopio.
Evitare frasi intere scritte in corsivo, o grassetto o stampatello. Diventano illeggibili.
Piuttosto dosare il corsivo per citazioni e titoli, il grassetto per evidenziare le parole importanti,
mentre lo stampatello è da evitare in tutti i casi.

Terzo. Lo spazio del testo. Tra un paragrafo e l’altro lasciare una riga bianca. Crea una sensazione di leggerezza,
al posto di un muro di parole fitte fitte.

Quarto. Lo scrolling del sito. Evitare al massimo grado i fastidiosi frame con doppio scrolling del sito.
Meglio mostrare tutto il testo, invece di nasconderne parte e costringere le persone a leggere in uno spazio
minuscolo, andando su e giù con invisibili barre verticali.

Quinto. La lingua da utilizzare. L’italiano. Non si è affatto internazionali, quando esibiamo due o tre parole,
qua e là, in inglese del tipo: know-how, leader, partnership, about us, mission e così via.
Meglio piuttosto scrivere in un italiano corretto e dare la possibilità agli utenti stranieri di scegliere la lingua,
magari non solo inglese, anche francese, tedesco, spagnolo, cinese e quella di tutti i potenziali utenti del sito.
NB: Ci sono parole comuni che usiamo, come link, news, computer che ormai abbiamo assorbito.

Poi, ci sono tutta una serie di elementi da considerare. Realizzare il sito perfetto è impossibile.
Quando però diamo un servizio a chi ci legge, siamo disponibili, aperti al dialogo, onesti, trasparenti,
abbiamo un sito che non sarà impeccabile ma di certo usabile e, magari perché no, riusabile.

giugno 26, 2009

Usabilità web log

Archiviato in: Blog, Usabilità — elisaeffe @ 12:44 pm

L’usabilità è un tema di cui si parla fin dalle origini del web e nemmeno i blog ora ne sono esclusi.
Di certo è un principio che non avrà viale del tramonto.

Ho letto una alert box di Jakob Nielsen in proposito. Parla delle dieci cose da non fare nei blog. Ho preferito cambiarle in positivo e tradurre così alcuni accorgimenti da seguire per blog usabili.
Il link del testo completo in inglese è http://www.useit.com/alertbox/weblogs.html.

1. Su me: scrivere il proprio nome. Rimanere anonimi significa non essere credibili.

2. Inserire una propria foto. Chi legge associa le parole a una persona.

3. Curare i titoli dei post. Sono fondamentali e devono essere precisi (PS: evitare il tutto MAIUSCOLO)

4. Chiarire sempre dove il link ti porta.

5. Segnalare i migliori post e non dare mai per scontato che si conoscano i precedenti.

6. Scegliere in modo selettivo una suddivisione degli argomenti per categorie.

7. Aggiornare in modo frequente e regolare.

8. Puntare su un contenuto specifico (evitare di mescolare troppi temi insieme).

9. Attenzione alle conseguenze future di ciò che si scrive (potrebbe essere letto dal nuovo capo).

10. Meglio avere un dominio personale, invece di appoggiarsi ad altri siti.

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