Lo senti silenzio
fa le fusa di un gatto
poi celato esplode dolore
cortina di carta crespa
fragile fanciullo
suono inudibile da orecchio umano
lacerante lame-e-nto
castello di sirena fantasma
messaggio scritto su una foglia.
luglio 8, 2010
L’urlo del cuore
luglio 6, 2010
luglio 2, 2010
Al cinema
Il sorpasso Via col vento
C’eravamo tanto amati Casta diva
I soliti ignoti Ladri di biciclette
Il minestrone A qualcuno piace caldo
Ovosodo La grande abbuffata
Ossessione Bellissima
L’amore molesto Per un pugno di dollari
Così ridevano Rocco e i suoi fratelli
Quo vadis? Alla ricerca di Nemo
Colazione da Tiffany Pane, amore e fantasia
Roma Come te nessuno mai
Porte aperte Tutti a casa
La resa dei conti Non ci resta che piangere
Amici miei Perdiamoci di vista
Che cosa sono le nuvole? La valigia dei sogni.
luglio 1, 2010
Parole
Parole di noia
parole di gioia
parole di storia
parole di vetro
parole di amuleto
parole son prole
Le amo sul foglio
le amo e le colgo.
giugno 30, 2010
Vita
Sogno al profumo di lavanda
desiderio di felicità
soddisfazione insoddisfatta
giardino in coltivazione
filo d’erba da vegliare
sguardo prima di passare il muro.
giugno 23, 2010
È
Il verso della vita
Il cavallo di battaglia
Quel che manca al giorno
La scorza dell’ostrica
L’anima creatrice
Ciò che dà forma ai fantasmi
Quel che toglie la stanchezza
oltre la fine
l’inizio dell’inizio.
giugno 22, 2010
Delfino
Desiderio di pancia
sogno inespresso
confidenza alle stelle
movimento di plancia
vascello fuori rotta
tempesta emotiva
delfino perduto
effimero squarcio di sereno.
giugno 21, 2010
Dimenticanza
Perdo e poi dimentico
scordo e poi riperdo
tassello combaciante
fuggito dalla realtà
intrappolato nella ragione
manchi all’appello
torna e rendi il verso più snello.
giugno 16, 2010
Insonnia
Aveva provato di tutto
ogni notte era un lutto
di dormire non c’era verso
anche con il metodo più diverso
camomilla, pecore e cantastorie
i rimedi non valgono le glorie
una notte prova a contare
le auto in strada passare
arriva fino a un milione
e va in letargo come il procione
purtroppo un bel dì più nulla
nessun’auto corre per la fanciulla
neanche un rumore la culla
conta il suono del silenzio intorno
e si sveglia col buongiorno.
giugno 15, 2010
Vaso rotto
Crepe incollate nel vaso
ricucite lasciano aperte le ferite
schegge sparse sul pavimento
frammenti dispersi del cristallo che fu
mai più come prima ritorna
non sarà lo stesso
sta in piedi
talvolta vacilla
ha cambiato aspetto e colore
ricomincia sotto un’altra forma
vorrebbe trovare l’equilibrio interiore
essere fragile lo rende
vulnerabile a ogni spostamento
ricomposto vuol dar l’idea di essere a posto
dentro è tutto una frattura
lacerazioni incancellabili e solitarie
incomprensibili a chi sta attorno
che non lo vede quando passa avanti
si sente gettato ignorato in un angolo nascosto
perché non ha la purezza di un tempo
eppur trema freme scalpita di attenzioni
rischia di spezzare le crepe pur di ricevere in cambio
uno sguardo d’amore e di apprezzamento
per quello che è
un vaso rotto.