Scrittur-Abile

aprile 7, 2010

Sei cappelli per pensare

Filed under: Comunicazione — elisaeffe @ 4:17 pm

Come un attore, quando pensiamo dobbiamo indossare il giusto cappello e interpretare la parte.
A spiegarlo con chiarezza il libro di Edward de Bono Sei cappelli per pensare.
Secondo un percorso a mappa, il pensatore potrà interpretare ognuno dei sei ruoli,
in modo da seguire le regole del gioco del pensiero.
Quindi, all’occorrenza indosserà o chiederà agli altri di indossare il:

Cappello Bianco – neutralità e praticità. Fatti e cifre (oggettivo)

Cappello Rosso – emotività. Sensazioni, presentimenti, intuizioni (percettivo)

Cappello Nero – negatività logica. Critica, punti deboli, rischi e difetti da migliorare (problematico)

Cappello Giallo – positività. Vantaggi, opportunità e ragioni a sostegno (costruttivo e propositivo)

Cappello Verde – creatività. Attraversa gli schemi, movimento, provocazione, oltre l’ovvio (propulsivo)

Cappello Blu – obiettività. Controllo, messa a fuoco, scopo definito, conclusioni (osservativo)

Questo è solo un breve schema, consiglio di leggere il libro prima di iniziare un brain storming o una riunione aziendale, o anche semplicemente per i momenti dedicati al pensiero.

marzo 13, 2010

Sulla coda lunga

Filed under: Comunicazione — elisaeffe @ 3:53 pm

La coda lunga
di Chris Anderson

Dal mercato di massa alla massa di mercati. Dalla scarsità al mondo dell’abbondanza.
Il mercato delle nicchie arriva a competere con quello delle hit, in una coda lunga e infinita.
Un’evoluzione in atto da tempo esplosa con l’arrivo del web, dove da consumatori passivi siamo tutti
diventati produttori attivi: creiamo e giudichiamo i contenuti trasmessi.
Tre sono le forze della coda lunga:

  • tutti possono diventare produttori
  • il costo di distribuzione è quasi pari a zero
  • il contatto diretto tra domanda e offerta

Le regole della coda lunga sono nove:

  1. più inventario in entrata… o in uscita
  2. mettete il consumatore al lavoro
  3. un solo metodo di distribuzione non soddisfa tutti
  4. un solo prodotto non soddisfa tutti
  5. un prezzo non soddisfa tutti
  6. condividete le informazioni
  7. pensate “and”, non “or”
  8. lasciate che il mercato lavori al posto vostro
  9. comprendete il potere del gratis

Un libro da leggere per entrare nella tua coda lunga.

marzo 8, 2010

Principesse alla riscossa

Filed under: Comunicazione — elisaeffe @ 11:09 am

Oggi, 8 marzo, è la festa delle donne.
E ho scoperto una donna speciale che ha lanciato un messaggio di riscossa
a tutte le principesse: Cenerontola.
Un’iniziativa davvero simpatica e singolare a cui si può partecipare fino al 30 aprile.
Quindi, tutte le principesse alla riscossa!!

Principesse alla riscossa

Ti vedi

Filed under: Comunicazione — elisaeffe @ 10:37 am

Quando qualcuno cerca il nome della tua azienda su Google ti vede?
La visibilità è tutto: essere nella prima pagina del motore di ricerca con il proprio sito,
con articoli tematici, con i social network, con i principali siti che offrono ricerca
per categorie merceologiche (pagine gialle, prontoimprese…).
In questo modo chi ti cerca ha subito il polso della tua reputazione online,
sa chi ha di fronte, capisce che di te può fidarsi e provare a contattarti.

Alcuni accorgimenti essenziali:

  • attenzione al nome scelto per l’azienda (deve essere il più possibile originale)
  • trasparenza (essere sempre onesti e sinceri)
  • contatti personalizzati, non solo info (anche skype,…)
  • un’area chiara con nome, indirizzo, numero di telefono, e-mail, web e tutti i contatti

Così nella prima pagina del motore di ricerca, oltre al tuo sito aziendale,
chi ti cerca troverà anche informazioni collaterali in altri siti da chi parla di te e del tuo lavoro.
Le recensioni dei clienti e di chi ti sta attorno sono importanti perché è come dare in mano
un biglietto da visita e le tue referenze.

febbraio 18, 2010

Community manager: la professione del 2010

Filed under: Blog,Comunicazione — elisaeffe @ 2:45 pm

Web writer, web editor, cybernauta e ora anche community manager.
Il giornalista online è versatile e cavalca le diverse onde del web. Prima si precipitava in strada a fiutare le notizie,
ora le cerca online: le seleziona dai social network, le verifica, le pubblica e interagisce con i lettori in tempo reale.
In sostanza un perfetto filtro, quello che diventa sempre più cruciale in una massa di mercati quasi infinita.

Un lavoro tutt’altro che da impiegato. Qui gli orari sono 24 ore su 24, 7 giorni su 7, perché il community manager
deve sempre essere collegato: usare twitter, commentare nei blog, tutto al ritmo della comunità virtuale.

Il candidato ideale? Una persona con entusiamo, esperienza, competenza. Deve essere abile a generare e filtrare
una grande quantità di contenuti, essere al servizio del cliente, occuparsi di pubbliche relazioni e rapporti
con i media, marketing, sviluppo del mercato.

Qualcosa di più che giocare con Twitter, ma vai a spiegarlo al datore di lavoro!?

Fonti web:
Lsdi
, Sysomos blog, Harold Jarche.

novembre 9, 2009

Retorica al cinema

Filed under: Comunicazione — elisaeffe @ 10:49 am

Un esempio molto carino di applicazione retorica è il film
Thank you for smoking di Jason Reitman, dove protagonista è l’arte della persuasione.
Come un lobbista può difendere anche le indifendibili multinazionali del tabacco.

http://www.foxsearchlight.com/thankyouforsmoking/ Sito ufficiale
http://it.wikipedia.org/wiki/Thank_You_for_Smoking Wikipedia
http://www.youtube.com/watch?v=iBELC_vxqhI Youtube

Retorica

Filed under: Comunicazione — elisaeffe @ 10:34 am

Un termine considerato negativo, invece tutto da rivalutare. L’arte della parola.
Anzi L’arte di avere sempre l’ultima parola: il libro di Jay Heinrichs porta in auge la retorica.
Un’abilità che ha radice antiche, pensiamo ai tempi di Aristotele e Cicerone, ma che continua a incantare:
dai discorsi dei grandi presidenti a quelli dei cartoni animati come I Simpson.

Con esempi esilaranti, seri e di effetto, l’autore spiega, racconta e diverte. Un esempio di didattica
informativa e di intrattenimento, consigliata per insegnanti, genitori, comunicatori in genere.

Per darti un assaggio, ti riassumo alcuni punti, anche se sono convinta che merita la lettura completa.

Stabilire i tuoi obiettivi e il tempo dell’argomentazione.

Scegliere se puntare su carattere (ethos), logica (logos) o emozione (pathos),
a seconda del caso (anche tutte e tre insieme).

Assicurarsi che tempistica e mezzo siano corretti per il tipo di argomentazione.

Lo schema di Cicerone per un discorso è:

  • introduzione
  • narrazione
  • divisione
  • dimostrazione
  • confutazione
  • conclusione

Quando discuti di scelte, il tempo corretto è il futuro. Il tema centrale è ciò che è vantaggioso per chi ascolta.

I tre tratti principali del carattere sono: virtù, saggezza pratica e disinteresse.

Utilizzare le figure retoriche.

La tecnica della concessione: usare gli argomenti dell’avversario a tuo vantaggio.

I 5 sensi sono la chiave per raggiungere chi ascolta:

  • la vista riguarda pathos ed ethos
  • l’udito è il senso più logico
  • l’olfatto, il gusto e il tatto sono quasi del tutto emotivi

Quando si pronuncia un discorso è fondamentale: controllare che la voce sia abbastanza forte per il luogo,
concentrarsi sulle espressioni del viso (chiave di lettura sono gli occhi) ed evitare di gesticolare troppo.

Per qualche spunto il blog di Heinrichs.

novembre 5, 2009

Scrittura visiva per il web

Filed under: Comunicazione — elisaeffe @ 11:41 am

Siamo lanciati verso i nuovi media: video, immagini, social network. Siamo multimediali.
Siamo avanti. Macchè! Siamo ancora non alla storia, ma alla preistoria del web.
Mi pare strano sentire parlare di nuova comunicazione, quando la maggior parte dei siti è inguardabile e,
quindi, illeggibile.

Perciò ho pensato di rispolverare alcune nozioni base della scrittura per il web,
che deve essere prima di tutto leggibile, quindi visibile e usabile da chi legge.
Inutile dire: “tanto noi un sito lo abbiamo già”, quando questo è inusabile.
Sarebbe come dire che tanto ho la vetrina del negozio e poi chi passa non vede nessuno dentro,
solo manichini nudi e vestiti vecchi. Anche l’occhio vuole la sua parte, soprattutto vuole essere rispettato.
Perciò pensiamo al sito come fosse un luogo anche se virtuale.

Primo. Il rapporto di colori tra testo e sfondo.
Eleganza è armonia tra immagini, sfondo e testo. Siti con sfondo nero (che la pece impallidisce a confronto)
non sono affatto eleganti, se poi non si legge il testo tinto di grigio o bianco luminoso.

Secondo. Il carattere del testo. Meglio di tutto il Verdana, o comunque caratteri leggibili in tutti i browser.
A dimensioni accettabili, di non doversi munire di lente di ingrandimento o microscopio.
Evitare frasi intere scritte in corsivo, o grassetto o stampatello. Diventano illeggibili.
Piuttosto dosare il corsivo per citazioni e titoli, il grassetto per evidenziare le parole importanti,
mentre lo stampatello è da evitare in tutti i casi.

Terzo. Lo spazio del testo. Tra un paragrafo e l’altro lasciare una riga bianca. Crea una sensazione di leggerezza,
al posto di un muro di parole fitte fitte.

Quarto. Lo scrolling del sito. Evitare al massimo grado i fastidiosi frame con doppio scrolling del sito.
Meglio mostrare tutto il testo, invece di nasconderne parte e costringere le persone a leggere in uno spazio
minuscolo, andando su e giù con invisibili barre verticali.

Quinto. La lingua da utilizzare. L’italiano. Non si è affatto internazionali, quando esibiamo due o tre parole,
qua e là, in inglese del tipo: know-how, leader, partnership, about us, mission e così via.
Meglio piuttosto scrivere in un italiano corretto e dare la possibilità agli utenti stranieri di scegliere la lingua,
magari non solo inglese, anche francese, tedesco, spagnolo, cinese e quella di tutti i potenziali utenti del sito.
NB: Ci sono parole comuni che usiamo, come link, news, computer che ormai abbiamo assorbito.

Poi, ci sono tutta una serie di elementi da considerare. Realizzare il sito perfetto è impossibile.
Quando però diamo un servizio a chi ci legge, siamo disponibili, aperti al dialogo, onesti, trasparenti,
abbiamo un sito che non sarà impeccabile ma di certo usabile e, magari perché no, riusabile.

novembre 2, 2009

Cornetta marketing

Filed under: Comunicazione — elisaeffe @ 10:50 am

La top ten delle risposte, quando cerchi di proporre la tua professionalità a qualcuno:

  1. Fuori ufficio
  2. Impegnato con clienti
  3. In riunione
  4. Provare a richiamare tra mezz’ora-un’ora-nel pomeriggio-domani
  5. Per ora no
  6. Non ci interessa
  7. Non sono la persona giusta con cui parlare
  8. Richiamare tra due settimane
  9. Ne riparliamo tra alcuni mesi
  10. Numero inesistente-sempre occupato-non risponde mai nessuno

ottobre 19, 2009

Un giro per musei

Filed under: Comunicazione — elisaeffe @ 2:21 pm

Ieri sono stata a Villa Manin (UD) a vedere la mostra L’età di Coubert e Monet.
Se vai di domenica, devi prepararti a un’oretta di coda. La fila per entrare è lunga.
Ne vale la pena. L’esposizione è interessante e gli spazi vivibili.
Ci sono opere raccolte da musei di diverse parti del mondo e da collezioni private.
Poi, il quadro più bello è vedere Villa Manin che si staglia all’orizzonte con gli stupendi riflessi del cielo,
che ti fanno rivivere i quadri dei paesaggi naturali della mostra.
E’ aperta fino al 07 marzo 2010.

A proposito di arte ho visitato quest’anno anche altri musei (che ti consiglio):

Amsterdam – Da non perdere
Il museo di Anna Frank – emozionante e commovente (anche qui la fila è lunga ma vale la pena)
Il museo di Van Gogh – intimo e introspettivo come era il pittore
Il Rijksmuseum (inglese) – finalmente mi sono trovata faccia a quadro con La ronda di notte di Rembrandt

Stoccarda – Da esplorare
La Staatsgalerie (inglese) – c’è di tutto, un po’ alla rinfusa forse, però passi dal classico all’astratto (per ogni gusto)

Ti consiglio una visita virtuale, intanto che aspetti di prendere l’aereo e partire.

Pagina successiva »

Theme: Rubric. Blog su WordPress.com.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.