Scrittur-Abile

febbraio 18, 2010

Community manager: la professione del 2010

Filed under: Blog,Comunicazione — elisaeffe @ 2:45 pm

Web writer, web editor, cybernauta e ora anche community manager.
Il giornalista online è versatile e cavalca le diverse onde del web. Prima si precipitava in strada a fiutare le notizie,
ora le cerca online: le seleziona dai social network, le verifica, le pubblica e interagisce con i lettori in tempo reale.
In sostanza un perfetto filtro, quello che diventa sempre più cruciale in una massa di mercati quasi infinita.

Un lavoro tutt’altro che da impiegato. Qui gli orari sono 24 ore su 24, 7 giorni su 7, perché il community manager
deve sempre essere collegato: usare twitter, commentare nei blog, tutto al ritmo della comunità virtuale.

Il candidato ideale? Una persona con entusiamo, esperienza, competenza. Deve essere abile a generare e filtrare
una grande quantità di contenuti, essere al servizio del cliente, occuparsi di pubbliche relazioni e rapporti
con i media, marketing, sviluppo del mercato.

Qualcosa di più che giocare con Twitter, ma vai a spiegarlo al datore di lavoro!?

Fonti web:
Lsdi
, Sysomos blog, Harold Jarche.

ottobre 25, 2009

L’avventura della vita

Filed under: Blog — elisaeffe @ 2:31 pm

E’ proprio vero che quando si tocca il fondo, si può solo risalire.
Come? Con la forza degli affetti e con la passione, unita a un pizzico di avventura – rischio.

Che cosa hanno in comune il film d’animazione Up e il film Julie & Julia?
All’apparenza nulla, se non il fatto che li ho visti a pochi giorni di distanza.
In sostanza qualcosa c’è.
Innanzi tutto, sono delle stupende storie d’amore, di quelle che durano una vita, anzi che superano la morte.
E poi quando tutto sembra crollare, viene il momento di reagire e agire.
Di superare le difficoltà per riaffermare se stessi e sentirsi ancora utili agli altri.

Up è una vera sorpresa come cartone animato. Rompe con il passato e con gli stereotipi.
Affronta la perdita, tocca il cuore, annulla i miti e parla d’oggi: degli anziani soli e dei bambini senza genitori.
Sono loro i protagonisti, loro che risolvono i problemi e superano le proprie debolezze per rivelarsi forti.
E poi c’è la fantasia, la voglia di immaginazione, di credere ai sogni, che li caratterizza e dovrebbe contagiare tutti,
anche quelli troppo impegnati a pensare solo al proprio tornaconto.
Perché non vivere un po’ per aria, sollevati e guardare il mondo con gli occhialoni dell’avventura?

Julie & Julia parla di passione culinaria che unisce, cibo che diventa non solo consumo ma motivo di vita.
Vite parallele: due donne in momenti diversi. Una con la macchina da scrivere e l’altra sulle pagine di un blog,
si raccontano e raccontano quello che più amano fare: cucinare e mangiare.
Superano crisi e difficoltà attraverso le ricette e vincono la sfida della vita.

NB: Ve li consiglio al cinema. Per quanto riguarda i link (siti ufficiali compresi) invece sono piuttosto deludenti.

luglio 29, 2009

Collaborazione

Filed under: Blog — elisaeffe @ 1:38 pm

Un termine di cui sento spesso parlare, ma esiste davvero?
La domanda sorge spontanea, soprattutto se confronto l’Italia con l’America.
Mi dispiace che qui sia così difficile, la collaborazione.

Ho tentato spesso di dar vita a scambi d’idee, collaborazioni, progetti, ma il vuoto.
Nei blog americani e nelle diverse iniziative che leggo c’è sempre un reciproco sostegno.
Chi lavora nel marketing o nella scrittura crea progetti comuni, lancia blog con interventi di autori diversi.
Parla dei “colleghi”.

Mi sembra che qui ognuno parla per sé.
I più ritengono che sia tempo perso, a meno che non sia un lavoro!

luglio 13, 2009

L’emozione del blogging

Filed under: Blog — elisaeffe @ 10:32 am

Ho pensato molto in questi giorni allo sviluppo delle 3 C del blogging (vedi due post fa).
Sono arrivata alla conclusione che su tutte c’è la componente E di Emozione.
Essere coinvolgente, convincente e colloquiale è impossibile senza un lato emozionale.

Ci emozioniamo per emozionare gli altri: condividere le nostre idee, convincere gli altri di esse e
spiegarle in modo semplice e diretto. Non abbiamo bisogno di giri di parole o astrazioni,
perché siamo noi in prima persona a esserne convinti, coinvolti ed emozionati.
Il tono è sincero e aperto. Siamo pronti a critiche e obiezioni. Siamo pronti a difenderle, le nostre idee.
Ci crediamo. Ma siamo anche pronti a correggerle se ci sono errori.

Un bravo insegnante trasmette passione, non nozioni.
Un bravo oratore parla con tutto il corpo. E’ dentro la sala tra chi lo ascolta. Non proiettato solo sulle sue slide.
Dentro c’è sempre l’emozione. Il cuore aperto.

Chi lo sa meglio dei bambini? Sanno come entrare nelle emozioni dei grandi
per convincerli a comprare il giocattolo. Ti ricordano che glielo avevi promesso.
Entrano nel lato emozionale per farti fare quello che vogliono, senza nemmeno che tu te ne accorga.

Perché non lasciar parlare ogni tanto il lato bambino che è in noi?

luglio 3, 2009

Le 3 C del blogging

Filed under: Blog — elisaeffe @ 2:00 pm

Il blog deve essere:

  • Colloquiale
  • Convincente
  • Coinvolgente

Così ho tradotto le 3 Cs of blogging (conversational, cogent and compelling),
di cui parla Debbie Weil nel libro The corporate blogging book.

I tre aggettivi riassumono tutti i concetti attorno a cui ruota
lo scrivere per internet ed in particolare per i blog.

giugno 30, 2009

Corporate blogging

Filed under: Blog — elisaeffe @ 5:16 pm

Che cosa trasforma un blog aziendale in un buon blog?

Certo la capacità di chi scrive, ma anche alcuni piccoli accorgimenti,
che suggerisce il libro The corporate blogging book di Debbie Weil:

1. aggiornare il blog spesso (almeno 2 volte a settimana)

2. parlare con una voce autentica, amichevole e tenere un tono da conversazione

3. avere uno stile dal tocco leggero, convincente e corretto (att. alla grammatica)

4. essere credibile, informativo e restare in tema

5. mescolare informazioni, opinioni e dibattito

6. charire chi scrive e qual è il tema su cui si scrive

7. inserire link utili al di fuori del proprio sito

giugno 26, 2009

Usabilità web log

Filed under: Blog — elisaeffe @ 12:44 pm

L’usabilità è un tema di cui si parla fin dalle origini del web e nemmeno i blog ora ne sono esclusi.
Di certo è un principio che non avrà viale del tramonto.

Ho letto una alert box di Jakob Nielsen in proposito. Parla delle dieci cose da non fare nei blog. Ho preferito cambiarle in positivo e tradurre così alcuni accorgimenti da seguire per blog usabili.
Il link del testo completo in inglese è http://www.useit.com/alertbox/weblogs.html.

1. Su me: scrivere il proprio nome. Rimanere anonimi significa non essere credibili.

2. Inserire una propria foto. Chi legge associa le parole a una persona.

3. Curare i titoli dei post. Sono fondamentali e devono essere precisi (PS: evitare il tutto MAIUSCOLO)

4. Chiarire sempre dove il link ti porta.

5. Segnalare i migliori post e non dare mai per scontato che si conoscano i precedenti.

6. Scegliere in modo selettivo una suddivisione degli argomenti per categorie.

7. Aggiornare in modo frequente e regolare.

8. Puntare su un contenuto specifico (evitare di mescolare troppi temi insieme).

9. Attenzione alle conseguenze future di ciò che si scrive (potrebbe essere letto dal nuovo capo).

10. Meglio avere un dominio personale, invece di appoggiarsi ad altri siti.

Tema: Rubric. Blog su WordPress.com.

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