Mi piaccioni i dolci. Ma sono una pessima cuoca.
Adoro il cocco, soprattutto il gelato che è un mio must dell’estate.
La mia mascotte è Stella.
Quando vedo una mappa del mondo penso che ci vorrebbero almeno nove vite,
per vedere tutti quei posti meravigliosi.
Ho studiato cinema, ma è raro che vada a vedere un film.
Il voto massimo dei miei temi d’italiano era sei al liceo.
Commento del commissario al tema di maturità: troppo scolastico.
Come sono finita a scrivere? Le coincidenze perfette della vita.
Ogni laboratorio di scrittura ha i suoi strumenti. I miei:
- carta e penna (impossibile farne a meno, anche nell’era tecnologica)
- il fidato pc portatile (ha qualche anno ma tira avanti)
- l’uniposca rosa (serve a far funzionare l’alimentazione del pc)
- l’evidenziatore arancio e la matita portamina (lavoro sui libri)
- un pacco di libri che mi aspettano (forse ne ho presi troppi in un colpo solo, ma non posso farne a meno)
- il vocabolario mitico Palazzi (novissimo nel 1973, non ero neanche nata) PS: ne ho uno più recente, ma sono affezionata
- il dizionario dei sinonimi e contrari (classe 1982, più giovane)
- l’astuccio (ex custodia per gli occhiali da vista)
- la matita e la penna rosse (peggio delle maestre)
- la gomma (mi serve decisamente e poi è storica)
- la chiavetta fucsia (fa pendant con il cellulare)
- il diario (dove scrivo solo le cose belle che mi succedono ogni giorno)
La creatività è il direttore assoluto del laboratorio.
Elisa Fantin