Scrittur-Abile

agosto 20, 2009

Capiamoci

Filed under: Comunicazione — elisaeffe @ 4:02 pm

L’incomprensione è la norma. Capirsi l’eccezione.
Quando spediamo i pacchetti d’informazioni agli altri il più delle volte
o non sono arrivati o arrivano sbagliati. Un po’ come un pessimo corriere espresso.

Funziona così, ogni giorno. Tanto che quando sei in sintonia con qualcuno esulti di gioia.

Il libro Farsi capire di Annamaria Testa mi è servito per riflettere sulla comunicazione,
quella professionale e quella di ogni giorno. Sempre più complicata.
Nonostante sia allergica al nozionismo (che non mi aspettavo da questo testo),
ho trovato alcuni spunti da cui partire per pensarci un po’ su.

Comunicare è comunicare con qualcuno: stabilire una relazione aperta che tiene conto del destinatario.
(Sembra scontato, ma purtroppo spesso cade nel dimenticatoio l’altra metà della mela)

Il testo va integrato nel contesto, che dà senso alla comunicazione.

Non solo il contenuto, ma anche la forma (colore, caratteri, immagini) e il modo di comunicare
sono decisivi per la comprensione.

Rileggere spesso ciò che si scrive, anche dal punto di vista dell’interlocutore.
Il testo va scritto e ascoltato come fosse l’esecuzione di un brano musicale.

Nella rilettura bisogna prestare attenzione a:

  • trappole ortografiche (controllare nel vocabolario)
  • parole inutili (tagliare le frange di troppo)
  • punteggiatura (dare il ritmo e le giuste pause)
  • figure retoriche (usarle in modo appropriato)

Prima di tutto alla base ci va un progetto,
ordinato (sommario per punti) in una scaletta (provata e modificata secondo il caso),
con in mente sempre un chiaro obiettivo.

Il testo (scritto o orale) deve quindi essere:

  • pertinente
  • informativo quanto basta
  • vero
  • breve, ordinato e non ambiguo

Un pizzico di emozioni, infine, non guastano, anzi creano una maggiore impressione nella memoria.

“Prima di parlare, bisogna ascoltare. Per farsi capire è indispensabile, prima, capire”.

“Se ascolto, dimentico. Se vedo, ricordo. Se faccio, capisco” (Lao Tzu)

Ho riportato queste due citazioni dal libro perché le trovo significative e voi che ne pensate?

Su tutto una cosa è certa e sono d’accordo in pieno con l’autrice:
ci vuole buonsenso e la creatività va sempre stimolata (mai frenata).

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