Scrittur-Abile

agosto 27, 2009

Un altro viaggio

Filed under: Notizie di servizio — elisaeffe @ 3:22 pm

Domani parto per Cannes, ma sto via solo alcuni giorni. Fino a lunedì.
Perciò la prossima settimana ci risentiamo con nuovi testi e nuove foto, spero.

Un saluto e buon weekend a tutti!

agosto 24, 2009

Chi ci salva da giornale e tg?

Filed under: Comunicazione — elisaeffe @ 2:14 pm

Il nostro senso critico e un’alfabetizzazione all’informazione.
Così Le notizie hanno le gambe corte di Claudio Fracassi ci dà gli strumenti,
per difenderci dall’invasione del virtuale sul reale.

Tutto ciò che sentiamo e leggiamo, quella babele o meglio marmellata di informazioni,
non è lo specchio della realtà, non sono i fatti, ma le notizie. Selezioni e rielaborazioni di ciò che accade.
Sono le fonti le vere padrone dell’informazione e i giornalisti per lo più fanno lavoro da impiegati.
Finita l’era dell’inchiesta e dell’inviato, è la scrivania l’avventura quotidiana del giornalista.
E gli strumenti sono comunicati stampa, interviste pilotate, virgolettati. Il tutto nella totale omologazione.

Quante volte vi sarà capitato di sentire o leggere la stessa notizia in tutti i canali o giornali? Sono le fonti.
Questo non vuol dire che giornalismo stampato, televisivo e informatico siano da abolire,
ma che vanno presi con le dovute pinze!

Perciò, avere sempre la consapevolezza che è un punto di vista parziale e chiedersi:
“a chi giova?”. L’esperienza non è mai diretta ma sempre filtrata.

Guardarsi anche dai titoli e non prenderli sul serio.

Nel “cimitero delle notizie”, le storie non hanno fine nè inizio, sono stralci e tutto è uno slogan:
pubblicità e informazione, spettacolarità e pettegolezzo, dove non mancano mai le opinioni degli “esperti”.
A volte, delle vere e proprie favole e notizie irreali diventano realtà.

Nemmeno l’informazione via internet ne è esente, per quanto più obiettiva,
anzi ha contribuito ad aumentare il gap informativo già esistente tra Paesi ricchi e poveri.

Alcuni spunti di un libro che merita di essere letto.

agosto 20, 2009

Capiamoci

Filed under: Comunicazione — elisaeffe @ 4:02 pm

L’incomprensione è la norma. Capirsi l’eccezione.
Quando spediamo i pacchetti d’informazioni agli altri il più delle volte
o non sono arrivati o arrivano sbagliati. Un po’ come un pessimo corriere espresso.

Funziona così, ogni giorno. Tanto che quando sei in sintonia con qualcuno esulti di gioia.

Il libro Farsi capire di Annamaria Testa mi è servito per riflettere sulla comunicazione,
quella professionale e quella di ogni giorno. Sempre più complicata.
Nonostante sia allergica al nozionismo (che non mi aspettavo da questo testo),
ho trovato alcuni spunti da cui partire per pensarci un po’ su.

Comunicare è comunicare con qualcuno: stabilire una relazione aperta che tiene conto del destinatario.
(Sembra scontato, ma purtroppo spesso cade nel dimenticatoio l’altra metà della mela)

Il testo va integrato nel contesto, che dà senso alla comunicazione.

Non solo il contenuto, ma anche la forma (colore, caratteri, immagini) e il modo di comunicare
sono decisivi per la comprensione.

Rileggere spesso ciò che si scrive, anche dal punto di vista dell’interlocutore.
Il testo va scritto e ascoltato come fosse l’esecuzione di un brano musicale.

Nella rilettura bisogna prestare attenzione a:

  • trappole ortografiche (controllare nel vocabolario)
  • parole inutili (tagliare le frange di troppo)
  • punteggiatura (dare il ritmo e le giuste pause)
  • figure retoriche (usarle in modo appropriato)

Prima di tutto alla base ci va un progetto,
ordinato (sommario per punti) in una scaletta (provata e modificata secondo il caso),
con in mente sempre un chiaro obiettivo.

Il testo (scritto o orale) deve quindi essere:

  • pertinente
  • informativo quanto basta
  • vero
  • breve, ordinato e non ambiguo

Un pizzico di emozioni, infine, non guastano, anzi creano una maggiore impressione nella memoria.

“Prima di parlare, bisogna ascoltare. Per farsi capire è indispensabile, prima, capire”.

“Se ascolto, dimentico. Se vedo, ricordo. Se faccio, capisco” (Lao Tzu)

Ho riportato queste due citazioni dal libro perché le trovo significative e voi che ne pensate?

Su tutto una cosa è certa e sono d’accordo in pieno con l’autrice:
ci vuole buonsenso e la creatività va sempre stimolata (mai frenata).

agosto 17, 2009

In medio stat virtus

Filed under: Notizie di servizio — elisaeffe @ 3:08 pm

Il caro Aristotele è sempre valido. Nel mezzo sta la virtù.

Capita di parlare del principio aristotelico anche in una sala d’ospedale, nell’attesa.
A parlarne, forse senza nemmeno conoscere Aristotele, una signora.

“C’è chi dice di preferire il caldo o il freddo. Per me non è vero. Gli estremi non vanno mai bene.
E’ nel mezzo che si sta bene”.

Certo non sarà una citazione alta, ma sono convinta che anche Aristotele sarebbe stato d’accordo,
se si fosse trovato in questi giorni a camminare per le strade.

 

Il mezzo: che principio corretto, che meta difficile da raggiungere. Alla fine si esagera sempre.
O da un lato o dall’altro, mentre camminare in equilibrio al centro della corda tesa è davvero dura.

Quando si scrive, quando si tiene un discorso è facile mettere il piede in fallo e cadere.
Però si può cercare di stare “nel mezzo”, anche senza perfezione.
Mezzo non significa mediocre, ma virtù, equilibrio, stabilità.

Buona ricerca a tutti!

Sono tornata

Filed under: Notizie di servizio — elisaeffe @ 2:55 pm

Ciao a tutti,

immagino siate a godervi le ferie da qualche parte o a rilassarvi a casa.
Io sono tornata operativa, o quasi. Mi ci sono voluti alcuni giorni per rimettere a posto le idee.
Per tornare con la testa quaggiù, fuori dalle vacanze.

Pubblico qualche foto nella pagina “Foto di strada” e mi raccomando ferie, vacanze, divertimento…

Video Social Media

Filed under: Senza categoria — elisaeffe @ 2:52 pm

Ho visto questo video davvero interessante, così ve lo segnalo subito.
Sono 83 slide tutte da scoprire su come i social media sono ormai parte delle nostre vite.
E sul perché andrebbero usati, anche per lavoro.

Divertente.

http://www.slideshare.net/mzkagan/what-the-fk-is-social-media-one-year-later

agosto 3, 2009

Un po’ di vacanza

Filed under: Notizie di servizio — elisaeffe @ 2:13 pm

Sarei sempre in giro, lo ammetto. Anche se detesto fare/disfare le valigie.

Così parto domani alla volta di Bolzano e di Stoccarda.
Per un po’ non ci sono, cercate di non sentire troppo la mia mancanza ;-)

Spero di tornare con qualche bella foto e un po’ di idee fresche!

Un abbraccio e buona settimana a tutti!

Made to stick

Filed under: Senza categoria — elisaeffe @ 8:52 am

Sono sei i principi da ricordare, una check-list per verificare se ogni testo, discorso o presentazione è sticky.
Ovvero destinato a restare impresso nella memoria.
Sono le idee base tutte da leggere e scoprire nel libro Made to stick dei fratelli Heath, Chip & Dan.

Simple – creare frasi semplici e profonde
Unexpected – catturare l’attenzione con l’inatteso, la sorpresa (curiosità)
Concrete – parlare in modo comprensibile e ricordabile (senza astrazioni)
Credible – essere credibili (dettagli concreti, relazioni delle statistiche, prova diretta, Sinatra test)
Emotional – far sentire qualcosa perché se ne prenda cura (pensare al singolo – WIIFY*)
Story – raccontare per stimolare l’azione

Puntare sempre al cuore dell’idea, mai perdere di vista il centro a cui si mira.

Sfruttare le anologie, le associazioni di idee (schemi mentali) per essere più chiari e originali.

Guardarsi dal più grande nemico: il corso della conoscenza.
Ciò che ci fa dimenticare il punto di vista dell’inesperto.

Il libro (in inglese) merita di essere letto, di certo è sticky!
Molti sono gli esempi interessanti da cui prendere spunto.
Lo consiglio anche a insegnanti e manager (alla fine ci sono delle dritte specifiche).

*WIIFY è l’acronimo per “What’s in it for you”,
quale interesse personale c’è per il tuo interlocutore in ciò che dici?

Tema: Rubric. Blog su WordPress.com.

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