Ho pensato molto in questi giorni allo sviluppo delle 3 C del blogging (vedi due post fa).
Sono arrivata alla conclusione che su tutte c’è la componente E di Emozione.
Essere coinvolgente, convincente e colloquiale è impossibile senza un lato emozionale.
Ci emozioniamo per emozionare gli altri: condividere le nostre idee, convincere gli altri di esse e
spiegarle in modo semplice e diretto. Non abbiamo bisogno di giri di parole o astrazioni,
perché siamo noi in prima persona a esserne convinti, coinvolti ed emozionati.
Il tono è sincero e aperto. Siamo pronti a critiche e obiezioni. Siamo pronti a difenderle, le nostre idee.
Ci crediamo. Ma siamo anche pronti a correggerle se ci sono errori.
Un bravo insegnante trasmette passione, non nozioni.
Un bravo oratore parla con tutto il corpo. E’ dentro la sala tra chi lo ascolta. Non proiettato solo sulle sue slide.
Dentro c’è sempre l’emozione. Il cuore aperto.
Chi lo sa meglio dei bambini? Sanno come entrare nelle emozioni dei grandi
per convincerli a comprare il giocattolo. Ti ricordano che glielo avevi promesso.
Entrano nel lato emozionale per farti fare quello che vogliono, senza nemmeno che tu te ne accorga.
Perché non lasciar parlare ogni tanto il lato bambino che è in noi?