La cercavo ovunque
incapace di sapere dove trovarla
in un amore ideale
nel lavoro perfetto
in un successo apprezzato
affannosa ricerca senza frutto
incapace di apprezzare le piccole cose
bloccata dal passato in una visione del futuro
la felicità è il mio presente.
novembre 9, 2011
Disperata ricerca della felicità
novembre 8, 2011
È come partorire
Come vola il tempo con i piccoli! E il proposito di scrivere ogni giorno salta!
Così resto sempre più indietro con gli aggiornamenti.
Parto dalla gravidanza quando sono già 8 mesi che è nato.
Sono passate le vomitate, l’acne (o quasi, per quella mi rassegno),
l’acidità di stomaco e ti ritrovi una notte nel letto di un ospedale a partorire in ginocchio.
Due ore per trovartelo tra le braccia con gli occhi spalancati a dirgli amore.
Alcuni punti dolorosi, com’è logico, perché il braccino era messo male
e poi i giorni in ospedale a coccolartelo, per ripiombare nella vita reale.
Un’amica mi ha detto: ti mandano a casa con il pacchetto senza darti le istruzioni.
Proprio vero. Durante la gravidanza ti immagini mille cose, però lontane dalla realtà.
Il parto: ne avevo il terrore. Passi il mese precedente a contare le settimane e poi i giorni.
Pensi quando nascerà. Prima, puntuale, in ritardo.
Ogni momento potrebbe essere quello buono.
Chissà che dolori, chissà quanto tempo, epidurale? E se mi capita il cesareo?
Invece è un male che si dimentica.
Fanno più male il ricordo dei punti, delle emorroidi o della mastite piuttosto.
E se lo dice una fifona come me c’è da crederci.
ottobre 27, 2011
Due linee rosa
Due lineette ti rendi conto? Quasi lo butto via e invece
segna proprio che sono incinta. Sono andata a giocare a minigolf e mi è venuta
la tentazione di comprarlo. Ci speravo, ci credevo, ne ero quasi certa, però
sai stai lì tutto il tempo a pensare che si avveri come sospesa in un’altra dimensione.
E poi il botto. Sono lì davanti a te e ti ci vuole almeno un giorno o due
per realizzare che la vita ha bussato alla tua porta.
A conferma tre giorni dopo sono arrivate le nausee.
Mattino, pomeriggio e sera alè! Il peggio deve ancora venire.
Quante cene vomitate! Da perdere il conto, fino a mangiare solo pane e acqua.
Ti immagini le serate passate sulla tazza del water? Un bel film proprio. Per finire a letto esausta.
Te le ricordi sempre. Per fortuna passa.
Ognuna di noi poi vive la sua esperienza personale di gravidanza e nascita.
Sta proprio lì il bello: siete tu e lei/lui uniti nel viaggio della vita.
ottobre 24, 2011
Confidenze di mamma
Manco da circa un anno da qui e mi sembra ieri. Che ho fatto? La mamma.
Dicono che i figli ti sconvolgono la vita, piuttosto te la rivoluzionano.
Cambiano tutte le priorità. Ti ritrovi a dire domani scrivo qualcosa.
Invece sei così assorbita prima dall’idea e poi dalla realtà del pargoletto che addio ispirazione!
A volte ritornano. Allora eccomi qua a scrivere ancora.
Sembra che il vizio mi sia rimasto incollato addosso, nonostante gli spostamenti di rotta.
Dalla poesia ritorno alla prosa: tra pannolini, pappette, passeggini, dentini e chi ne ha più ne metta
racconto l’insostenibile leggerezza dell’essere mamma.
ottobre 14, 2010
Voce del verbo sognare
Sogno
papavero acceso dal sole
luce attimo prima del buio
vetro trasparente
occhio indiscreto.
settembre 28, 2010
Piange
Piange sugli ulivi bruciati dal freddo
Piange sull’erba appena tagliata
Piange sui fiori chinati
Piange sui tetti delle case
Piange il cielo sul mio viso.
settembre 16, 2010
Compagnia
Mi sveglio al mattino
tu sei con me
Mi siedo a tavola
tu mi sei accanto
Aspetto la sera
tu sei nei miei pensieri
Dopo cena
tu torni a farti sentire
Ti ringrazio
nausea
che non mi lasci mai sola
però farei anche a meno della tua compagnia.
settembre 15, 2010
Vorrei essere
Vorrei essere un delfino
per respirare sott’acqua
Vorrei essere un cagnolino
per correre fino a scoppiare
Vorrei essere un bambino
per andare in vacanza con papà
Vorrei essere un poeta
per tradurre i sentimenti in parole
Invece sono io che
non so nuotare
cammino poco figurarsi correre
sono nella terza età
scrivo per amore senza far poesia.
agosto 27, 2010
Sei tu la mia forza
Sento ogni movimento
registro i tuoi spostamenti
mi lasci mangiare
o devo ancora digiunare
sei piombato nella mia vita con due rose
per te rinuncio a viaggiare con i piedi
e volo con la fantasia
lascia che ti suoni e canti la musica
balla sul tuo mondo
lotta per la vita più di me
perché sei più forte di me.
agosto 26, 2010
Ghiaccio
Che cosa ci unisce
non saremo mai una parte
se avessi la chiave
di un posto dove non c’è dolore
l’amore fa male
ghiaccia l’anima nel profondo.